Privacy Policy Perché Panificio Spettacolare? - Porta1918

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Perché Panificio Spettacolare?

Perché Panificio Spettacolare?

L’idea di utilizzare “Panificio Spettacolare” come payoff nasce dalla volontà di valorizzare la bellezza del lavoro artigiano, il fascino del nostro lavoro.

Tutto questo parte da lontano.

Il nostro è un lavoro artigiano, che si è tramandato di generazione in generazione, e per tradizione il pane si fa la notte, al chiuso, tra le mura del panificio, così da poter sfornare il pane la mattina presto, per effettuare le varie consegne e far trovare il pane nei banchi la mattina presto, quando – una volta- si comprava il pane. Fino a qualche tempo fa era normale e giusto che alle 12 i banchi dei nostri panifici fossero vuoti, perché il pane lo si acquistava appunto solo la mattina presto.

Ma il mondo è cambiato e noi con il mondo.

Prima di tutto si consumano meno quantità di pane, ma se ne consuma di più buono, magari caldo e a diverse ore della giornata. In secondo luogo è diventato sempre più interessante per tutti noi vedere e apprezzare il lavoro artigiano e permettere alle persone di vederlo con i propri occhi è diventato il vero valore aggiunto per le imprese artigiane e anche per i panifici.

In sostanza, l’industria fa di tutto per far immaginare l’artigianalità dei propri prodotti anche quando appunto non c’è alcuna artigianalità (pensiamo alla famosa gallina che dialoga con Banderas). Noi artigiani invece non abbiamo bisogno nè di finte galline nè di attori bellocci, non abbiamo niente da inventarci, basta far vedere quello che facciamo, perché è bellissimo di per se’.

Questo lo abbiamo capito già nel 2007, quando siamo diventati il primo panificio in Sardegna a svolgere i “laboratori didattici”, ovvero ad aprire le porte del nostro panificio a scolaresche e appassionati, per far vedere la lavorazione del pane e per “mettere le mani in pasta”.

Fu per noi una cosa naturale, una risposta alla sempre crescente presenza nel mercato di pane industriale surgelato di scarsa qualità. Un modo per dare “competenze” alle persone per vedere, valutare e apprezzare la panificazione artigianale.

Ma per quanto naturale non fu un passaggio banale, anzi, fu un passaggio fondamentale nella nostra storia.

Perché aprire le porte del panificio e raccontare il nostro lavoro ha significato per noi studiare e riflettere sul nostro lavoro.

Così abbiamo studiato le lievitazioni, abbiamo studiato il nostro lievito madre, abbiamo studiato i diversi pani della Sardegna, le diverse materie prime, abbiamo scoperto noi stessi la bellezza del nostro lavoro.

Non è una cosa di poco conto. Perché tutto per noi fino ad allora era scontato. Ricordiamoci che il nostro lavoro è sempre stato trasmesso di generazione in generazione, con un processo di “imparare facendo” caratteristico delle imprese artigiane tradizionali, che ha il vantaggio di mantenere le tradizioni, ma che non porta a interrogarsi e a comprendere i processi chimico-fisici che stanno alla base ad esempio di una lievitazione.

Questo ci ha dato grande consapevolezza.

Ci ha fatto innamorare ancora di più del nostro lavoro e del nostro lievito madre.

Da questa consapevolezza, in fondo, sono nate tutte le iniziative che abbiamo portato avanti fino a oggi e che porteremo avanti in futuro.

E’ da qui che nasce il panificio spettacolare.

Dalla frase che Gianfranco Porta ha detto ai bambini durante il nostro primo laboratorio didattico:

“Guardate come si fa il pane, perché fare il pane è uno spettacolo!”

Allora noi questo spettacolo abbiamo voluto celebrarlo fino in fondo.

Così abbiamo abbattuto le mura che separavano il laboratorio dalla sala vendita, perché vogliamo permettere alle persone di vedere lo spettacolo del pane e perché, come succede a Gonnosfanadiga la sera, quando Pierpaolo consegna il pane caldo ai clienti, con le sue proprie mani -le stesse che il pane lo hanno impastato, formato e sfornato – abbiamo voluto che a Cagliari e a Quartu si potesse vedere la nostra produzione e avere direttamente dalle mani di Momo e degli altri ragazzi e ragazze la pizza appena sfornata.

E poi abbiamo “ripulito” le vetrate che danno sulla strada, perché ci piace da matti vedere i sospiri di meraviglia dei bambini quando sforniamo.

Così, creando anche la caffetteria e lo spazio drink, abbiamo cercato di creare un ambiente che vive notte e giorno, dove a ogni ora si sforna si può degustare un croissant con un caffè, un trancio di pizza con una buona birra, o semplicemente portare a casa il pane quotidiano.

Ecco cosa intendiamo con panificio spettacolare.

Siete d’accordo anche voi che spettacolare sia l’aggettivo più appropriato e naturale per descrivere tutto questo… spettacolo?  🙂

 

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